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Tpl Salerno, la carenza di corse è diventata insostenibile. La Fit Cisl: serve subito l’affidamento del lotto 1 e una rete unica coordinata ed efficiente Attualità zonarcs 

Tpl Salerno, la carenza di corse è diventata insostenibile. La Fit Cisl: serve subito l’affidamento del lotto 1 e una rete unica coordinata ed efficiente



 

La FIT‑CISL Salerno interviene con fermezza sulle gravi criticità che stanno colpendo il Trasporto Pubblico Locale della provincia, aggravando i disagi di studenti, pendolari e lavoratori. La situazione attuale non è più accettabile: la riduzione delle corse, le sospensioni improvvise e l’utilizzo di mezzi non idonei stanno compromettendo un servizio essenziale per la mobilità del territorio.

 

  1. Una frammentazione che paralizza il sistema

Oggi i circa 28 milioni di chilometri destinati al TPL della provincia di Salerno risultano distribuiti tra una moltitudine di, con una frammentazione che impedisce qualsiasi forma di coordinamento, programmazione e integrazione delle linee. aziende

 

Questa dispersione genera:

 

* sovrapposizioni su alcune tratte e vuoti su altre;

* assenza di nodi di interscambio efficienti;

* difficoltà nel garantire frequenze adeguate;

* impossibilità di costruire una rete coerente con le esigenze reali degli utenti.

 

Il risultato è un servizio disomogeneo, poco affidabile e incapace di rispondere alla domanda crescente, soprattutto nelle aree interne e nei poli scolastici.

 

  1. Il ritardo nell’assegnazione del Lotto 1 blocca gli investimenti

La FIT‑CISL denuncia da mesi che il mancato affidamento del Lotto 1 all’azienda risultata vincitrice della gara regionale sta producendo effetti gravissimi:

 

* le aziende aggiudicatarie non possono investire su infrastrutture, officine e nuovi autobus;

* non è possibile programmare assunzioni, stabilizzazioni o riorganizzazioni del personale;

* il sistema resta in una fase di precarietà che impedisce ogni forma di sviluppo.

 

Senza la firma del nuovo contratto di servizio, le aziende non dispongono del quadro economico necessario per pianificare interventi strutturali. Il territorio resta ostaggio di una gestione transitoria che non garantisce stabilità né qualità.

 

  1. Carenza di autobus idonei: linee sospese e ritardi continui

Un’altra causa determinante delle corse saltate è la mancanza di autobus idonei e disponibili. Le aziende sono in sofferenza:

 

* mezzi datati e con elevata usura;

* guasti frequenti e tempi di riparazione lunghi;

* impossibilità di sostituire rapidamente le vetture fuori servizio.

 

Il mancato adeguamento del PEF (Piano Economico Finanziario), aggravato dall’aumento dei costi di carburante, energia e ricambistica, sta mettendo in crisi la tenuta economica delle imprese. Senza un riequilibrio finanziario, il parco mezzi non può essere rinnovato né ampliato.

 

  1. Serve un contratto di servizio moderno, unico e pienamente operativo

La FIT‑CISL Salerno ribadisce che la firma del nuovo contratto di servizio, con:

 

* corrispettivo aggiornato,

* assorbimento di tutti i chilometri della provincia,

* riorganizzazione unitaria della rete,

 

consentirebbe finalmente alle aziende aggiudicatarie di:

 

* pianificare investimenti;

* riorganizzare le linee;

* ottimizzare le frequenze;

* costruire nodi di interscambio efficienti;

* garantire un servizio fluido, moderno e continuo.

 

Solo un sistema unico e coordinato può rispondere alle esigenze di studenti, pendolari, lavoratori e residenti delle aree interne, oggi penalizzati da collegamenti insufficienti e irregolari.

  1. La posizione del sindacato: meno frammentazione, più servizio

La FIT‑CISL Salerno esprime con chiarezza il proprio auspicio:

 

Meno frammentazione, più corse, più frequenze.

 

Un TPL moderno, stabile e coordinato è l’unica strada per garantire il diritto alla mobilità in tutta la provincia.

 

Il sindacato chiede alla Regione Campania di procedere senza ulteriori ritardi all’assegnazione del Lotto 1 e alla firma del contratto di servizio, affinché le aziende possano finalmente operare con una prospettiva certa e programmabile.

 

Conclusione

La mobilità pubblica è un pilastro della coesione territoriale. Senza un TPL efficiente, le aree interne si spopolano, le famiglie si spostano, gli studenti rinunciano a opportunità e i lavoratori vivono quotidiani disagi.

 

La FIT‑CISL Salerno continuerà a vigilare, denunciare e proporre soluzioni concrete affinché il territorio possa finalmente disporre di un servizio di trasporto pubblico degno, stabile e all’altezza delle esigenze della comunità.

 

 

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